Non solo tattiche: come impostare una strategia SEO vincente
- René Bruni Brunner

- 12 feb
- Tempo di lettura: 7 min
Aggiornamento: 19 feb
Fonte: https://www.seozoom.it/
Quali sono le caratteristiche di un progetto vincente? Certo, ci può essere un pizzico di fortuna, ma in linea di massima ci sono alcune peculiarità che possiamo definire basilari per ogni tipo di attività, online e offline, come la giusta combinazione di strategia, pianificazione, intuizione e, soprattutto, lavoro e impegno! Anche nel campo SEO non ci si può improvvisare, perché l’attività di ottimizzazione dei vari aspetti di un sito è qualcosa che si sviluppa nel tempo, a stretto supporto con il team di sviluppo o con chi concretamente mette in atto i cambiamenti necessari a far ingranare le marce alte al sito. Detta in altri termini, il successo SEO a lungo termine non poggia su un semplice insieme di azioni isolate, ma su una strategia efficace che permetta al brand e al sito di emergere su Google e di imporsi nella mente degli utenti, superando i competitor.

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Si tratta quindi di un piano dettagliato, un insieme di obiettivi e metodi progettati per migliorare la visibilità e il posizionamento di un sito web nei risultati dei motori di ricerca, fondamentale perché agisce come una mappa che ci guida attraverso scelte ponderate e azioni mirate, tutte volte a incrementare organicamente la qualità e la quantità del traffico verso il nostro sito. Rappresenta quindi l’impalcatura teorica che deve guidare le azioni pratiche, che sono la varietà di tecniche che servono a migliorare la visibilità, come la keyword research, l’ottimizzazione della pagina, la SEO tecnica e la link building.
Sulla carta sembra abbastanza semplice, ma c’è un grosso problema: gli algoritmi di ricerca cambiano continuamente, perché Google cerca di migliorare la qualità delle sue ricerche e di fornire agli utenti risposte migliori alle query. Allo stesso tempo, anche le intenzioni di ricerca e gli interessi degli utenti si modificano e si evolvono, e – fattore non trascurabile – i competitor non restano certo fermi.
Insomma: la SEO non è qualcosa che si imposta una volta e “vale per sempre”, ma ogni ottimizzazione necessita di iterazioni: è necessario analizzare e correggere regolarmente il corso per assicurarsi di sfruttare le migliori pratiche e strategie più recenti.
Per rimanere aggiornato sugli ultimi sviluppi nel mondo della ricerca è possibile consultare regolarmente fonti affidabili, affidandosi a informazioni di qualità declinate in forme come articoli, webinar o podcast. Oppure, se pensiamo di delegare il lavoro, possiamo far riferimento a SEO specialist affermati, competenti e con le giuste esperienze.
Ciò che dobbiamo ricordare è che la SEO è un processo in continua evoluzione, e quindi ciò che funziona oggi potrebbe non funzionare domani. Pertanto, una strategia SEO richiede una pianificazione accurata e una costante attenzione ai dettagli, così da rendere possibile raggiungere l’obiettivo di raggiungere i vertici delle SERP e conquistare il pubblico di riferimento.
Non solo tattiche, ma una visione d’insieme
Parlare di strategia SEO significa andare oltre gli interventi “spot”, ovvero l’esecuzione di semplici attività temporanee e slegate tra loro o l’applicazione pedissequa di una serie di “trucchetti” per cercare di migliorare il ranking.
La “vera” strategia ha infatti una natura olistica e di lungo termine, che serve a condurre il brand e il sito verso obiettivi definiti, e parte dalla individuazione di una visione d’insieme che tenga conto di diversi aspetti, quali ad esempio:
Cosa vogliamo ottenere con la nostra presenza online? Aumentare le vendite, la brand awareness o il numero di lead?
Target di riferimento. A chi ci rivolgiamo? Quali sono le sue esigenze e i suoi interessi?
Analisi del contesto. Quali sono i competitor? Come si posizionano sui motori di ricerca?
Keyword research. Quali parole chiave utilizzano gli utenti per cercare informazioni inerenti al nostro settore?
Ottimizzazione on-page e off-page. Come rendere il nostro sito web appetibile per i motori di ricerca e per gli utenti?
Possiamo quindi dire che la strategia SEO è il piano a lungo termine, mentre le tattiche SEO sono le azioni specifiche che intraprendiamo per raggiungere questi obiettivi. Volendo usare una metafora, se la strategia è il nostro piano di viaggio, le tattiche sono i passi che compiamo lungo il percorso. Una strategia senza tattiche è come una mappa senza un percorso, mentre le tattiche senza una strategia possono portare a sforzi disorganizzati e inefficaci sul lungo periodo.
In concreto, una tattica spot potrebbe essere l’accelerazione del tempo di caricamento di una pagina critica attraverso la compressione delle immagini e la minificazione del codice CSS, mentre la strategia si concentrerebbe sull’incremento della velocità complessiva del sito per migliorare l’esperienza utente e il ranking su tutti i dispositivi, specialmente quelli mobile.
Il punto, insomma, non è raggiungere la prima posizione con una sola pagina, ma mettere in campo un set di azioni complesse e sfaccettate – la strategia SEO – per portare complessivamente il brand e il sito a emergere naturalmente nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca e a comparire in posizioni di prestigio quando il pubblico cerca servizi/prodotti pertinenti. Questa è la chiave per essere trovati senza intermediari, direttamente dai clienti potenziali che sono già interessati a ciò che abbiamo da offrire.
È quello che ha suggerito di recente anche l’esperto SEO Jono Alderson, che in un tweet ha appunto lanciato un accorato appello ai professionisti SEO: “Smettete di scrivere articoli. Smettete di fare link building. Smettere di inviare e-mail ai giornalisti. Anche solo per un minuto. E usate quel tempo per sistemare la piattaforma, i prodotti, i prezzi, la fotografia. Fate un passo indietro e correggete il marketing, i messaggi, la mission. Correggete la vostra miopia”.

In sostanza, (anche) Alderson ci ricorda l’importanza della visione strategica complessiva e ci esorta a sollevare lo sguardo dai dettagli operativi e a riconsiderare gli elementi fondamentali che definiscono il successo a lungo termine di un’azienda nel suo complesso, perché solo così le nostre tattiche SEO potranno essere veramente efficaci e contribuire a costruire un brand forte e riconoscibile nel lungo termine.
Quali sono le basi di una strategia SEO
Insomma: una strategia SEO è il processo che dovremmo impostare e seguire quando desideriamo ottenere più traffico organico.
Per evitare però di essere travolti dalla complessità di questo insieme di tattiche/azioni/correzioni possibili dobbiamo quindi conoscere e concentrarci sugli elementi essenziali, ovvero sui quattro pilastri della SEO
Di base, infatti, ci sono quattro aree chiave della SEO che professionisti e proprietari dei siti devono considerare, ovvero:
Creazione dei contenuti: devono essere originali, pertinenti e utili per fornire valore aggiunto agli utenti e rispondere alle loro esigenze informative, ma anche ottimizzati per le parole chiave selezionate.
SEO on-page: interventi complessivi legati all’ottimizzazione dei contenuti, dell’HTML e degli aspetti che possono influenzare il modo in cui comprende e determina la pertinenza e la rilevanza di ogni pagina.
SEO tecnica: gli aspetti (almeno i principali) che possono influire sulle performance delle pagine e sull’esperienza dell’utente
SEO off-page: il set di azioni che possono aiutare a stabilire l’autorevolezza del sito per aumentare la fiducia e il posizionamento.
In estrema sintesi, possiamo dire che una strategia efficace arriva a toccare tutti questi ambiti, che collaborano al raggiungimento degli obiettivi. Investire tempo e risorse in contenuti utili che rispondano alle domande dei pubblico target e stabilisca la nostra esperienza e affidabilità come autori getta le basi per il posizionamento; l‘ottimizzazione degli elementi onpage fornisce indicazioni utili ai motori di ricerca in merito alla pertinenza e alla gerarchia dei contenuti stessi, mentre la SEO tecnica garantisce che i motori di ricerca possano eseguire correttamente la scansione e l’indicizzazione del sito. Infine, adottare un approccio strategico e consapevole alla costruzione dell’autorevolezza esterna consolida la posizione del sito come risorsa affidabile su argomenti rilevanti.
Consigli per una strategia SEO che faccia la differenza
Secondo gli esperti, per formulare una strategia SEO efficace è essenziale partire con un’approfondita analisi del contesto.
Dobbiamo cioè comprendere il nostro pubblico di riferimento, le parole chiave per cui vogliamo competere e il posizionamento dei nostri concorrenti, procedendo con un’analisi SWOT, e solo dopo aver stabilito questi dati possiamo procedere con la definizione degli obiettivi SEO, che devono essere specifici, misurabili, raggiungibili, rilevanti e temporali, come sancito dal cosiddetto approccio SMART.
L’acronimo SMART sta per:
Specific (Specifico). L’obiettivo deve essere chiaro, conciso e ben definito. Non deve essere vago o ambiguo.
Measurable (Misurabile). L’obiettivo deve essere quantificabile in modo da poter misurare i progressi e il successo.
Achievable (Raggiungibile): L’obiettivo deve essere realistico e fattibile, tenendo conto delle risorse e delle capacità disponibili.
Relevant (Pertinente). L’obiettivo deve essere coerente con la visione, la mission e i valori dell’organizzazione.
Time-bound (Temporizzabile). L’obiettivo deve avere una scadenza specifica per motivare l’azione e per misurare i progressi.
In tale ottica, “aumentare le vendite” è un obiettivo troppo generico e poco utile, mentre un obiettivo SMART potrebbe essere “aumentare le vendite del 10% entro il 31 dicembre 2024”, che risponde a tutti i requisiti strategici. Ovviamente, la definizione di questi obiettivi SMART va di pari passo con l’impostazione dei KPI (Key Performance Indicators) per valutare l’efficacia della nostra strategia SEO.
Ovviamente, il raggiungimento di questi obiettivi non dipende solo dal nostro sito e dalle nostre abilità, motivo per cui serve investigare in maniera più specifica la concorrenza con un’analisi competitiva: se fossimo da soli sul mercato, in fondo, non ci sarebbe bisogno di SEO o di tattiche, ma la realtà è che servirà sempre trovare il modo di differenziarci ed emergere.
Un altro aspetto cruciale è il monitoraggio costante delle performance: utilizzando strumenti come Google Analytics e SEOZoom, possiamo tracciare il progresso delle nostre keyword, l’andamento del traffico e il comportamento degli utenti sul sito. Questi dati ci permettono di affinare la nostra strategia, adattandola alle mutevoli condizioni del mercato e alle evoluzioni degli algoritmi dei motori di ricerca, delle tendenze del mercato e degli interessi degli utenti.
A questo proposito, infatti, non dobbiamo dimenticare l’importanza dell’adattabilità: il mondo SEO è in costante evoluzione, e una strategia vincente oggi potrebbe non esserlo domani. L’ottimizzazione è un processo continuo e serve mantenere un approccio flessibile e pronto a evolvere per adattare la nostra strategia e navigare con successo in queste acque mutevoli.





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